Euro stabile sul dollaro dopo deboli dati Usa
L’euro staziona sul dollaro, dopo una giornata di ribassi visto che la debolezza degli ultimi dati economici Usa rafforza le ipotesi secondo cui l’economia dell’area euro potrebbe riprendersi prima di quella Usa.
A supportare il dollaro rimane la domanda di beni rifugio dopo che il salto dei sussidi di disoccupazione e i deboli dati sulle manifatture hanno spinto alcuni investitori a vendere gli asset rischiosi.
Questo ha aiutato il dollaro a restare sopra i minimi da 15 anni contro lo yen, visto che gli investitori sono preoccupati anche che le autorità giapponesi possano agire per rallentare il rafforzamento della valuta locale, nonostante molti operatori del mercato si aspettino un eventuale apprezzamento dello yen.
Alcuni analisti ritengono che il miglior outlook sull’economia dell’area euro possa sostenere la valuta comunitaria nei prossimi mesi.
“I numeri Usa sono stati deboli ieri, per questo si è rafforzata l’opinione che vedremo il restringimento monetario iniziare prima nell’area euro”, ha detto Sven Schubert, analista monetario di Credit Suisse a Zurigo.
Fonte: borsaitaliana.it.reuters.com



Nel frattempo gli investitori si stanno concentrando su quello che mostrerà la Federal Reserve dopo che decise di mantenere il tassi di interesse di riferimento al minimo record tra 0.0 -0.25 percento.
Comunque, la rottura della coppia sotto il supporto a 89.80 ha aumentato le probabilità di una ripresa del downtrend di lungo termine, afferma Peter Rosenstreich, analista tecnico in ACM – Advanced Currency Markets: “Il recente fallimento a mantenersi sopra i 94.00 ha aumentato la probabilità di una ripresa del downtrend di lungo termine, e la rottura di oggi del minimo di Venerdi di 89.79 a toccare il minimo di 89.39.
