Oscillatore Stocastico
Gli indicatori stocastici sono stati elaborati da George Lane. L’ipotesi di base, che ha un fondamento empirico, è che il prezzo di chiusura relativo all’unità temporale di riferimento tende a posizionarsi ai livelli massimi durante le azioni rialziste e ai livelli minimi e ai minimi durante le azioni ribassiste.
Se così fosse: una serie di range formate da nuovi massimi (minimi) e da corrispondenti chiusure poste intorno ai minimi (massimi) implica un rallentamento della dinamica discendente (declinante).
L’oscillatore stocastico è composto da due linee. LA linea principale è chiamata %K, la secondaria è chiamata %D ed è una media mobile della %K.
Qui di seguito tre metodi popolari per interpretare l’oscillatore stocastico.
Comprare quando una delle due linee scende sotto il livello di riferimento (solitamente 25) e quando la medesima linea ritorna sopra il medesimo livello. Vendere quando %K o %D oltrepassa il livello di riferimento (solitamente 75) o quando il medesimo indicatore cade al di sotto del livello preso in considerazione. Comprare quando il %K incrocia al rialzo il %D e vendere quando lo incrocia al ribasso. Studiare le divergenze che vengonoa formarsi tra stocastico e prezzi.

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